Ep. 13 - Come capire se il cane sta male
Sarà per quel leggero cambio di abitudini, oppure per quello sguardo un po' più spento del solito, o ancora per quel rifiuto improvviso della sua pappa preferita… Vi è mai capitato di provare quel piccolo brivido di preoccupazione, quel sesto senso che vi faceva chiedere: "Forse c'è qualcosa che non va con il mio amico a quattro zampe?”. Se vi è capitato, allora saprete bene di cosa parlo, perché è una sensazione che una volta provata non si dimentica facilmente. Quindi restate in ascolto, perché oggi vedremo come capire quali sono i segnali che possono indicarci se il nostro cane sta male.
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Sarà per quel leggero cambio di abitudini, oppure per quello sguardo un po' più spento del solito, o ancora per quel rifiuto improvviso della sua pappa preferita… Vi è mai capitato di provare quel piccolo brivido di preoccupazione, quel sesto senso che vi faceva chiedere: "Forse c'è qualcosa che non va con il mio amico a quattro zampe?”. Se vi è capitato, allora saprete bene di cosa parlo, perché è una sensazione che una volta provata non si dimentica facilmente. Quindi restate in ascolto, perché oggi vedremo come capire quali sono i segnali che possono indicarci se il nostro cane sta male.
Ciao a tutti e benvenuti a questa nuova puntata di “Un Cane in Famiglia”, il podcast pensato per chi già vive in compagnia di un cane, per chi ancora sogna di farlo, e per chi vuole scoprire cosa significa davvero condividere la propria vita con un amico a quattro zampe. Ogni settimana esploriamo curiosità, consigli, storie e tutto ciò che ci aiuta a comprendere meglio i nostri compagni pelosi. Perché dietro ogni sguardo fedele c’è un mondo che merita di essere scoperto.
Io sono Roberto e oggi parleremo di un argomento che sta a cuore a tutti noi proprietari di cani, e che è di importanza vitale. Mi riferisco alla nostra capacità di percepire e di capire se il nostro cane sta male. I nostri amici a quattro zampe, infatti, non possono dirci a parole quando qualcosa non va, ma ci inviano tantissimi segnali. E imparare a riconoscerli è fondamentale per poter intervenire tempestivamente e garantire loro le cure di cui hanno bisogno.
Una cosa importante da tener presente è che i cani, per istinto ancestrale, tendono spesso a nascondere il proprio dolore o il malessere. Questo perché in natura mostrarsi deboli può significare diventare una preda facile. E anche se i nostri cani vivono in ambienti sicuri e protetti, per esempio in un ambiente domestico, questo istinto può rimanere. Ecco perché a volte i segnali di malessere possono essere sottili, e sta quindi a noi, che li conosciamo meglio di chiunque altro, coglierli e intervenire.
Se ci pensiamo bene, questo comportamento è comune anche ad altre razze animali. Ad esempio, i gatti si comportano allo stesso modo.
Comunque, la regola d'oro numero uno è: “conosci il tuo cane”. Ogni cane è un individuo a sé, con le sue abitudini, il suo livello di energia, il suo appetito, e il suo modo di comunicare. Di conseguenza, quello che è normale per un cane potrebbe non esserlo per un altro. Perciò, osservate il vostro amico quotidianamente: come si muove, come mangia, come dorme, come gioca, e come interagisce con voi e con l'ambiente circostante. In questo senso, più sarete familiari con il suo “comportamento normale", e più facilmente noterete qualsiasi deviazione.
Ma quali sono, in generale, i campanelli d'allarme a cui prestare attenzione? Beh, i segnali di malessere del cane possono essere raggruppati in diverse categorie.
Iniziamo dai “cambiamenti comportamentali”. Infatti, questo è spesso il primo importante segnale che qualcosa non quadra. Un cane che di solito è pieno di energia e improvvisamente diventa apatico, letargico, dorme molto più del solito o, al contrario, è insolitamente irrequieto e non trova pace, potrebbe essere un cane che non sta bene.
Allo stesso modo, un cambiamento nel suo umore può essere meritevole di attenzione. Pensiamo ad esempio ad un cane più irritabile del solito, aggressivo senza motivo apparente, o al contrario ad un cane eccessivamente bisognoso di attenzioni e coccole, o che tende a nascondersi.
In generale, poi, la perdita di interesse per le attività che ama, come giocare, passeggiare, o interagire con la famiglia, è un altro segnale comportamentale importante. Se il vostro cane, che solitamente vi fa le feste scodinzolando come un matto al vostro rientro, vi accoglie con meno entusiasmo o non vi accoglie affatto, beh, allora c’è da indagare.
Oltre ai cambiamenti comportamentali, ci sono poi i “cambiamenti nell'appetito e nella sete”. Una diminuzione o una perdita completa dell'appetito sono segnali classici. Se il vostro cane, solitamente un buon gustaio, inizia a lasciare il cibo nella ciotola o lo rifiuta del tutto per più di un pasto o due, allora è il caso di preoccuparsi. Allo stesso modo bisogna fare attenzione anche a un aumento improvviso e inspiegabile dell'appetito, che in alcuni casi può indicare problemi metabolici. E lo stesso vale per la sete, perché un cane che beve molto più del solito o, al contrario, molto meno, potrebbe avere qualche problema.
Oltre ai suoi comportamenti, un elemento importantissimo a cui fare attenzione è “l’aspetto fisico” del cane. Partiamo dal “pelo” del cane. Un pelo che diventa opaco, secco, con forfora, o una perdita di pelo eccessiva, a chiazze, o ancora la comparsa di lesioni cutanee, crosticine, arrossamenti, o un prurito insistente, sono tutti segnali che qualcosa non va a livello dermatologico o potrebbero essere spia di problemi più profondi.
Poi ci sono gli “occhi”: occhi rossi, gonfi, con secrezioni anomale (giallastre, verdastre, acquose abbondanti), opacità della cornea, o se il cane li tiene spesso socchiusi o si gratta, possono indicare infezioni, infiammazioni, allergie o altri problemi oculari.
Ancora, il “naso”: un naso che cola con secrezioni dense, colorate, o la presenza di sangue, così come una secchezza eccessiva e screpolature vanno monitorati. Oltre al naso, poi, ci sono le orecchie e la bocca. Partiamo dalle orecchie. Un odore sgradevole proveniente dalle orecchie, secrezioni scure o giallastre, arrossamento, gonfiore, o se il cane scuote spesso la testa, si gratta le orecchie o le tiene abbassate, possono essere sintomi di otite o di altri problemi auricolari. Invece, per quanto riguarda la bocca, un alito improvvisamente molto cattivo (alitosi), gengive pallide, molto rosse o sanguinanti, eccessiva salivazione, difficoltà a masticare, o se il cane si tocca spesso il muso con le zampe, potrebbero indicare problemi dentali, gengiviti, o altre affezioni del cavo orale.
Oltre al comportamento e all’aspetto fisico, ci sono altri segnali che ci possono indicare se il nostro amico non sta bene. Per esempio, segnali importanti legati a “problemi digestivi”, come il vomito frequente. In caso di vomito frequente, dobbiamo prendere nota del colore, della consistenza, della presenza eventuale di sangue e, più in generale del materiale vomitato. Possibilmente, in caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, in modo da comprendere quale sia il problema.
La stessa cosa va fatta nel caso di diarrea, in particolare dobbiamo prendere nota della consistenza, del colore, della presenza di sangue o di muco.
Altri segnali possono essere la stitichezza prolungata, o un addome gonfio, teso e dolente al tatto, come pure una flatulenza eccessiva e particolarmente maleodorante, se diversa dal solito, può essere un indizio. Anche qui, è consigliabile contattare il veterinario.
Dobbiamo fare attenzione anche ai ”cambiamenti nelle abitudini urinarie”. Infatti, un aumento della frequenza della minzione, o al contrario una diminuzione, oppure difficoltà o dolore evidente quando urina (ce ne accorgiamo perché il nostro amico si lamenta e si sforza), ancora la presenza di sangue nelle urine, o episodi di incontinenza in un cane che è sempre stato preciso da questo punto di vista, sono tutti segnali da non sottovalutare.
Altri segnali possibili riguardano eventuali problemi respiratori. Per esempio, tosse persistente (secca o grassa), starnuti frequenti accompagnati da scolo nasale, respiro affannoso, rumoroso o difficoltoso, soprattutto a riposo o dopo sforzi lievi, richiedono un controllo immediato.
Infine, osservate la “mobilità e la presenza di dolore”. Zoppia, rigidità nei movimenti (specialmente al mattino o dopo le fasi di riposo), riluttanza a saltare, salire le scale, o a muoversi in generale, sono chiari indicatori di dolore o problemi articolari. A volte il cane può leccarsi insistentemente una zampa o un'articolazione dolorante. Altri segnali di dolore possono essere più subdoli: guaiti improvvisi se toccato in una certa zona, una postura curva, o una generale irrequietezza. Ricordo ancora una volta che la mia cagnolina Lulù si è fatta male ad una zampetta, dopo una uscita di gioco in campagna. Lì per lì non mi sono accorto di nulla, anche perché lei continuava a giocare allegramente con me. Ma la sera, mentre eravamo insieme sul divano, ho iniziato a notare che si leccava in continuazione in un punto e, inoltre, quando cercavo di vedere cosa avesse, tirava indietro la zampa, evidentemente perché provava fastidio o dolore.
Anche la “febbre” è un segnale importante, del resto così come lo è per gli uomini, perché l’innalzamento della temperatura è il segnale che l’organismo sta combattendo, per esempio per contrastare un’infezione. Solo che dobbiamo tener presente che la temperatura normale di un cane è più alta della nostra, generalmente si assesta tra i 38 e i 39.2 gradi Celsius. Quindi, può essere più difficile verificare la temperatura con il semplice tatto, così come faremmo per una persona. Di conseguenza, se sospettate che il vostro cane ha la febbre, e magari è anche apatico, allora la misurazione rettale è l'unico modo accurato per verificarla. Però, se non siete esperti, è meglio affidarsi al veterinario.
Quindi, abbiamo passato in rassegna quelli che possono essere i segnali più frequenti che possono indicare un malessere del cane. Ma cosa dobbiamo fare, se notiamo uno o più di questi segnali? Beh, prima di tutto, non facciamoci prendere dal panico, ma non sottovalutiamo neanche la situazione. Calma sì, ma non superficialità. Osserviamo attentamente il nostro cane: quando sono iniziati i sintomi? Con che frequenza si presentano? Ci sono altri cambiamenti concomitanti? In questo caso, prendere appunti può essere molto utile, soprattutto ci servirà per quando parleremo con il veterinario.
E qui arriva il consiglio più importante: “CHIAMIAMO IL VETERINARIO”. Evitiamo quelle autodiagnosi basate su nostre convinzioni non verificate. Non affidiamoci esclusivamente al dottor Internet, o ai consigli dell'amico "esperto". Perché ogni sintomo può avere molteplici cause, e solo un professionista può fare una diagnosi corretta e impostare la terapia adeguata. “E se chiamiamo il veterinario e poi non è niente?” Non importa! Sempre meglio una telefonata o una visita "per niente" piuttosto che aspettare troppo e rischiare che un problema, magari inizialmente piccolo, si aggravi.
Quindi chiamiamo il veterinario e descriviamogli con calma e precisione i sintomi, lui saprà consigliarci al meglio.
E comunque, in generale, teniamo presente anche l'importanza di una buona prevenzione: quindi facciamo fare al nostro cane visite veterinarie regolari (almeno una volta all'anno, più frequenti per cuccioli e cani anziani), vaccinazioni e sverminazioni secondo i protocolli, una dieta equilibrata e di buona qualità, e manteniamo un ambiente di vita sereno per mantenere il nostro cane in perfetta salute.
Essere un buon proprietario significa anche essere un attento osservatore e un custode premuroso della salute del nostro cane. È una grande responsabilità, ma anche un grande atto d'amore.
Grazie per aver ascoltato questa puntata di “Un Cane in Famiglia”. Io sono Roberto e vi invito a iscrivervi al podcast per non perdere i prossimi episodi e a condividere le vostre opinioni e domande sui canali social o tramite email. E voi? Avete mai dovuto interpretare i segnali del vostro cane per capire che non stava bene? Fatemi conoscere la vostra esperienza!
Perché il legame che abbiamo con i nostri cani è speciale, e imparare a leggere i segnali, anche i più impercettibili, che ci inviano, è un atto d'amore e di responsabilità.
Ci ritroviamo alla prossima puntata!




