Ep. 10 - Il linguaggio tra cani

July 7th at 9:00am Roberto Travagliante

Avete mai osservato due cani che si incontrano, che so, per esempio al parco o da qualche altra parte? Un turbine di annusamenti, posture, piccoli ringhi o guaiti sommessi… insomma, un vero e proprio dialogo silenzioso, di cui percepiamo l’esistenza, ma che generalmente non riusciamo a comprendere, se non a grandi linee! Bene, oggi parleremo proprio di questo, quindi mettetevi comodi, perché cercheremo di comprendere qualcosa in più di come i cani comunicano tra di loro!

Oggi ci immergiamo in un argomento davvero affascinante: vale a dire, il linguaggio dei cani. Un linguaggio fatto non solo di suoni, ma soprattutto di gesti, posture e segnali olfattivi che spesso ci sfuggono, ma che sono fondamentali per la loro comunicazione. E comprendere meglio come i nostri amici a quattro zampe si esprimono tra di loro e con noi, può rafforzare il nostro legame e aiutarci a interpretare correttamente i loro bisogni e le loro emozioni.

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Ep. 10 - Il linguaggio tra cani

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Avete mai osservato due cani che si incontrano, che so, per esempio al parco o da qualche altra parte? Un turbine di annusamenti, posture, piccoli ringhi o guaiti sommessi… insomma, un vero e proprio dialogo silenzioso, di cui percepiamo l’esistenza, ma che generalmente non riusciamo a comprendere, se non a grandi linee! Bene, oggi parleremo proprio di questo, quindi mettetevi comodi, perché cercheremo di comprendere qualcosa in più di come i cani comunicano tra di loro!

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuova puntata di “Cani e Coccole”, il podcast pensato per chi già vive in compagnia di un cane, per chi ancora sogna di farlo, e per chi vuole scoprire cosa significa davvero condividere la propria vita con un amico a quattro zampe. Ogni settimana esploriamo curiosità, consigli, storie e tutto ciò che ci aiuta a comprendere meglio i nostri compagni pelosi. Perché dietro ogni sguardo fedele c’è un mondo che merita di essere scoperto.

Io sono Roberto e come dicevamo, oggi ci immergiamo in un argomento davvero affascinante: vale a dire, il linguaggio dei cani. Un linguaggio fatto non solo di suoni, ma soprattutto di gesti, posture e segnali olfattivi che spesso ci sfuggono, ma che sono fondamentali per la loro comunicazione. E comprendere meglio come i nostri amici a quattro zampe si esprimono tra di loro e con noi, può rafforzare il nostro legame e aiutarci a interpretare correttamente i loro bisogni e le loro emozioni.

Prima di ogni cosa, partiamo da un presupposto fondamentale: i cani sono dei grandi maestri della comunicazione non verbale. Questo significa che molto prima di imparare a riconoscere le nostre parole, i nostri cani ci "leggono" attraverso il tono della nostra voce, la nostra postura, le nostre espressioni facciali. La comunicazione verbale, in pratica, diventa solo un elemento accessorio del dialogo.

Allo stesso modo, tra di loro, i cani utilizzano un complesso sistema di segnali che va ben oltre l'abbaio. Per esempio, pensate a quando due cani si incontrano. La prima fase è spesso un approccio cauto, con movimenti controllati e un corpo rilassato. La coda può essere tenuta alta, ma non rigida, e uno dei due cani potrebbe invitare al gioco con un inchino, le zampe anteriori abbassate e il posteriore sollevato. Questo è un chiaro segnale con cui un cane dice ad un altro cane "voglio giocare!". Al contrario, un corpo rigido, la coda alta e immobile, il pelo sul dorso che si solleva (la piloro-erezione) sono segnali di allerta, di potenziale minaccia o comunque di disagio.

Anche lo sguardo gioca un ruolo cruciale. Infatti, un contatto visivo diretto e prolungato può essere interpretato come una sfida, mentre distogliere lo sguardo è spesso un segnale di pacificazione, in altre parole un modo per dire "non voglio problemi". Sono diversi i segnali di questo tipo. Per esempio, avete mai notato come a volte, durante un incontro un po' teso, un cane inizi a leccarsi il naso o a sbadigliare? Questi sono i cosiddetti "segnali di calma", comportamenti che il cane mette in atto per stemperare la tensione, sia in se stesso che nell'altro.

E poi, nella comunicazione dei cani, c'è l'olfatto, un senso che per i cani è molto più sviluppato del nostro. Basti pensare che i cani possiedono circa 200-300 milioni di recettori olfattivi, contro i soli 5-6 milioni degli esseri umani. Di conseguenza, i cani hanno una capacità olfattiva da 10.000 a 100.000 volte superiore alla nostra.

Attraverso l'odore, i cani si scambiano una quantità incredibile di informazioni: età, sesso, stato di salute, umore e persino se si sono già incontrati in passato. Per loro, l’annusamento reciproco è un po' come una stretta di mano, una stretta di mano canina per così dire, cioè un modo per "presentarsi" e raccogliere informazioni sull'altro.

Ovviamente, oltre all’olfatto c’è anche la voce. L’abbaio, certo, è per noi una delle forme più evidenti di comunicazione canina, ma può avere significati diversi a seconda del tono, della frequenza e del contesto. Per esempio, un abbaio acuto e ripetuto può esprimere eccitazione o richiesta di attenzione, mentre un abbaio più basso e gutturale può indicare avvertimento o minaccia. E poi ci sono i guaiti, che spesso esprimono dolore, paura o solitudine, e i ringhi, che sono un chiaro segnale di disagio o volontà di difendere qualcosa.

Ecco, tutto questo ci può dare una piccola idea di quanto possa essere vario il linguaggio del nostro cane. Di conseguenza, per comprendere questo linguaggio dobbiamo seguire un processo continuo di osservazione e apprendimento. Dobbiamo imparare a leggere i piccoli segnali che ci invia quotidianamente: come tiene le orecchie, la posizione della coda, l'espressione del muso e la postura del corpo. Per esempio, un cane che si avvicina tenendo la coda che scodinzola ampiamente e mantenendo il corpo morbido è probabilmente un cane felice e desideroso di interagire. Al contrario, un cane che si rannicchia, con la coda tra le gambe e le orecchie abbassate, sta probabilmente esprimendo paura o sottomissione.

Ma come per altre cose, è importante anche considerare il contesto in cui questi segnali vengono espressi. Perché lo stesso comportamento può avere significati diversi a seconda della situazione. Ad esempio, un cane che ringhia mentre mangia sta probabilmente proteggendo qualcosa, un giochino, del cibo, o il proprio territorio, mentre un cane che ringhia durante il gioco potrebbe semplicemente essere molto coinvolto.

E come proprietari responsabili, il nostro compito è anche quello di imparare a comunicare chiaramente con il nostro amico a quattro zampe, utilizzando un linguaggio del corpo coerente con le nostre intenzioni e rinforzando i comportamenti positivi. In altre parole dobbiamo evitare di inviare segnali ambigui o contraddittori che potrebbero confondere il nostro amico.

Quella di osservare i cani interagire tra loro è un'esperienza affascinante che può insegnarci molto sul loro mondo e sul loro modo di comunicare. Quindi, prendetevi del tempo per guardare i dettagli delle loro interazioni, le sottili sfumature dei loro gesti. Per esempio, osservate attentamente il loro comportamento, quando andate in giro con loro. Scoprirete un universo di comunicazione silenziosa, ma incredibilmente eloquente.

Prima di accogliere la mia cagnolina Lulù a casa, non mi rendevo pienamente conto di tutte queste sfumature nella comunicazione dei cani. Ma posso dirvi che quando ho iniziato a notarle e a percepirle, mi si è iniziato ad aprire un mondo davanti, fatto di piccoli sguardi, gesti quasi impercettibili, ma infinitamente carichi di significato.

Grazie per aver ascoltato questa puntata di “Cani e Coccole”. Io sono Roberto e vi invito a iscrivervi al podcast per non perdere i prossimi episodi e a condividere le vostre opinioni e domande sui canali social o tramite email.

Per il momento ci fermiamo qui, ma ricordate, dietro ogni annusata curiosa, dietro ogni scodinzolio festoso, si cela un desiderio profondo di comunicare, di connettersi con noi e con i propri simili. Quindi, impariamo ad ascoltare con gli occhi e con il cuore, il linguaggio meraviglioso dei nostri amici cani, perché in quel dialogo silenzioso si cela un legame unico e prezioso.

Alla prossima puntata!

Roberto Travagliante